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amicizia, amo, amore, capitolo, compleanno, depresso, desiderio, detti, fingere, innamorato, modi di dire, numb, problemi, psichiatra, psicologia, viaggiare
Ciao blog,
- premessa: ho appena finito di guardare il film “il depresso innamorato (numb)”
Capitolo uno: “Toccare il fondo.. per poi risalire”
Penso di avere la necessita’ di toccare il fondo, ancora una volta.
So perche’ ho un costante bisogno di velocita’:
L’adrenalina e’ qualcosa di immenso quando ci si sente in questo modo..
Dimmi qualcosa di nuovo:
Chiaccherando coi miei amici,
a volte sento di avere il bisogno
di tirare fuori nuovamente il mio passato..
ancora una volta.. sfogarmi nuovamente..
Si, ho bisogno di questo..
Ho ripreso a “immagazzinare” i problemi degli altri,
evidentemente i miei si sono ingelositi e..
scalciano per essere rivelati ancora una volta.
.. ma a chi?
Ricordo gli occhi di quello psichiatra..
della sua collega.. e il terzo incomodo, chiamiamolo cosi’.
Ricordo come mi osservavano e cercavano di capire
qualcosa di piu’ in quella seduta di pochi minuti.
Erano cosi’ eccitati, per il fatto di aver un nuovo caso..
un nuovo pazzo da esaminare, sul quale poter testare gli studi di una vita.
Al di qua della vita, e’ tutto molto difficile:
Ci sono emozioni e sentimenti in ballo,
ci sono rapporti sociali da mantenere attivi.
L’altro giorno ho giocato a trovare il regalo adatto..
Desideravo con tutto me stesso che quel ragazzo restasse
felicemente stupito del nostro regalo.
Mi sentivo come se quell’evento,
quel regalo e quelle emozioni,
li stessi provando piu’ forti di lui.
Capitolo due: “Avere una maschera sul volto”
Forti respiri mi accompagnano mentre ti scrivo.
Non ricordo piu’ se te l’avevo raccontato, percio’ ti dico come mi sento:
Non mi piace festeggiare il compleanno con gli amici e credo di conoscerne appieno il motivo.
Il motivo piu’ superficiale e’ che non voglio invitare persone
perche’ sarebbe un invito implicito a farmi un regalo.
I regali se si vogliono fare, van fatti quando se ne sente l’ispirazione
e non per forza in quel maledetto giorno stabilito a priori.
Che cazzo, l’anno prossimo voglio compiere gli anni a maggio.
Un altro motivo e’ che non mi sento in grado
di preparare una festa di compleanno soddisfacente.
Ho sempre l’immagine costruita nella mia mente di una festa triste, inutile,
con amici e finti amici pronti a sorridere a un mio cenno, solo per farmi contento.
Potrei fingere, come ho ricominciato in queste ultime uscite..
Capitolo tre: “Gettare la maschera e Toccare il fondo”
Ma e’ davvero giusto fingere?
Di questo ho parlato con my sister quella sera dei mondiali..
L’italia era felice per la vittoria della nostra squadra..
Io ero felice perche’ ho scoperto un lato che non conoscevo di mia sorella.
Ero felice perche’ c’era qualcuno che si preoccupava per me.
Dopo aver toccato il fondo,
e’ possibile continuare a scendere,
scavandosi la fossa con le proprie mani.
.. Cosi’ ogni anno, il compleanno lo festeggio in casa mia,
con le persone che mi amano.
E’ possibile che ci siano altri
a volermi bene pur non essendo li con me,
ma perche’ non ci sono?
Ogni anno sono li’,
con una nuova torta davanti,
i miei con gli sguardi stanchi ma felici.
La porta e’ aperta a chiunque volesse salire a salutare..
senza impegno, come le pubblicita’ di mondial casa.
E quando spengo le candeline,
ringrazio profondamente le persone che ho intorno
perche’ sono quelle che mi amano
come io amo loro.
Il desiderio espresso,
e mi immagino la gente che dice “non dirlo che non si avvera!”,
e’ stato:
“voglio una ragazza”.
Per qual motivo una richiesta cosi’ squallida?
perche’ ho ripensato ai compleanni da piccolo,
quando desideravo ardentemente una ragazza.
In particolar modo, desideravo una compagna di classe..
Pur timido com’ero, le avevo detto “ti amo”
come quando chiedo il big le notti da mimmo.
Esprimevo il desiderio ogni compleanno e ogni estate
alla visione delle stelle cadenti.
Ne vedevo tante e su ognuna esprimevo il medesimo desiderio..
pensavo che in questo modo si rafforzasse.
Magari, la prima non ci riesce,
ma la seconda stella andra’ a segno prima o poi.
Con questa, e’ la terza volta
che incrocio il mio cammino con lei..
La scorsa volta era al catechismo,
ero incredulo quando l’ho rivista.
E’ diventata una bella ragazza,
intelligente e solare..
Del resto, scelgo solo il meglio.
Perche’ te ne sto parlando?
perche’ non la desidero.
Capitolo quattro: “Meglio soli che male accompagnati”
Parlandoci, l’altra notte, la osservavo..
l’unico desiderio di contatto nei suoi confronti era per un’amicizia sincera.
Non ho voglia di avere una relazione,
non sento il bisogno di una donna in questo momento.
non parlo di lei, parlo in generale..
L’unico motivo per il quale starei con qualche ragazza ora,
sarebbe quello di fare un po di sesso decente..
Ho una forte creativita’ anche quando mi masturbo
ma di certo nulla puo’ sostituire
una sana dose di sesso hard.
E’ pur vero che odio star con una persona giusto per..
L’ultima volta mi son sentito da schifo.
sto bene da solo.
ho voglia di vedere spesso gli amici,
di sentirmi al sicuro con loro.
desidero la felicita’ nei loro occhi
perche’ penso che, dalla loro,
potrei ritrovare la mia.
..e cosi’ ho espresso quel desiderio,
chiudendo gli occhi e spegnendo le candeline
(con una paura inconscia di non riuscire a spegnerle questa volta)
Capitolo cinque: “Tanto per cambiare”
Quanti puntini.. proprio come i vecchi tempi..
Cambia il mio modo di scrivere,
cambiano le parole usate..
Cambia il fatto che sono un po cambiato..
Pero’ quando parlo con te
sono sempre quello di un tempo..
giusto o sbagliato che sia.
Sto cercando di programmare le mie giornate..
Ho preso a far palestra decentemente.
Gli addominali gia’ si vedono abbastanza
ma questa volta voglio andare oltre.
Credo che, concentrandomi sul mio fisico,
riusciro’ ad accettare me stesso
e a migliorare la mia autostima.
Se il mio problema con gli altri
e’ questo sentirmi inferiore,
migliorare nell’aspetto fisico puo’ essere un incentivo.
Giusto per ricordarmelo:
in questo momento peso 72.9Kg e ho un fisico abbastanza asciutto.
Quando rileggero’ vedremo a che punto sono arrivato.
Un ulteriore passo per la crescita dell’autostima
e’ la lettura di libri di psicologia.
Sto leggendo molto e questo migliora il mio modo
di affrontare i problemi giornalieri
e il mio bisogno di sentirmi intelligente e mentalmente veloce.
Sono la cavia di me stesso..
tento varie tecniche di autoipnosi
ed entro negli abissi della mia mente..
per continuare a volare..
Ogni tanto mi manca paoletta,
in questi casi era come la cocaina..
non che l’abbia provata purtroppo..
non ci provo perche’ temo di rimanerne incastrato..
Parlavo con una ragazza che mi capiva profondamente,
e mi sentivo felice.
Mi piacerebbe sapere come sta e come va co gli studi etc..
ha grandissime potenzialita’.
Vorrei amici che studiano psicologia..
magari qualche giorno di questi faccio un salto in universita’
e cerco di conoscere gente a caso,
magari offrendomi volontario per loro test.
Cazzate..
e’ una delle tante cose che vorrei fare ma non voglio..
Fottuta strana pigrizia.
Mi viene in mente Luca ora, quando diceva “Balleee” col suo tono simpatico.
Capitolo sei: “Chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca / chi lascia la strada vecchia per la nuova sa che cosa lascia ma non sa quello che trova”
Dicono che sotti se ne andra’ per un po’ dall’italia..
beato lui, ho una voglia di andare ad esplorare mondi nuovi..
Per ottobre pero’ vedo che sto promettendo troppe cose..
andare a qualche concerto metal con my grande amico
andare all’october fest con altri amici
partire per un lungo viaggio con un altrettanto grande amico.
Capitolo sette: “Si stava meglio quando si stava peggio”
comunque.. mi sentivo meglio quando non mi sentivo bene.
Affrontavo i miei e i problemi altrui
come qualcosa di insignificante, di inesistente.
Quando stavo malissimo,
li vivevo da esterno,
non essendo parte di questo mondo me ne fottevo di tutto.
Quando stavo benissimo,
li vedevo come inezie facilmente risolvibili,
ed ero felice di non esserne travolto.
Inizio a perdere desiderio di scriverti.. mi sento sfinito.
La chiudo qui ciao blog